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Server con Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex

Posted by farrebyc su 3 marzo 2009

Update Updated:
2009.10.24 – Aggiunto due nuovi hard disk: Dati3 e Dati4.

Introduzione

In questa guida spiegherò come installare e configurare un piccolo Server “casalingo” utilizzando Ubuntu Server (v. 8.10 – Intrepid Ibex).

Per questa guida ho utilizzato e ‘mixato‘ alcune informazioni trovate su:

Parte 1: Argomenti trattati

  • 1.1: Hardware utilizzato
  • 1.2: Installazione e configurazione Ubuntu Server
  • 1.3: Samba – Installazione, configurazione e test sistema base
  • 1.4: Test della condivisione
  • 1.5: Connessione automatica delle condivisioni per i client
  • 1.6: Varie

Nota:
i nomi delle risorse e gli indirizzi IP utilizzati di seguito sono chiaramente da adattare alla situazione che ognuno ha nella propria rete locale, ad esempio se il nome del gruppo di lavoro non è
WGROUP o l’indirizzo IP del proprio router non è 192.168.0.1 sarà necessario inserire il nome o l’indirizzo corretto nel relativo file di configurazione.

1: Hardware utilizzato

L’hardware utilizato per assemblare il server è quasi tutto di riciclo, per la maggior parte si tratta dei resti del mio compianto Media Center tragicamente scomparso in luglio.
Quella che segue è la lista aggiornata dei principali componenti presenti nel nuovo server:

1.1.1: Scheda madre

ASUS P4P800
Asus P4P800 Deluxe

1.1.2: Processore

Pentium 4
Intel Pentium IV 2.4 GHz

1.1.3: Memoria

DDR
2 x 512 MB DDR PC3200

1.1.5: Scheda video

Matrox G400 Dual Head
Matrox G400 Dual Head 32 MB

1.1.4: Hard Disks Interni

Samsung 400 GB
1 x Samsung HD400LD 400 GB IDE
WD10EACS
2 x Western Digital Caviar Green WD10EACS 1 TB SATA

1.1.5: Hard Disks Esterni

500mu
1 x Trekstor DataStation maxi m.u 500 GB, Esterno USB 2.0
LacieP3
1 x LaCie P3 250 GB, Esterno USB 2.0
Verbatim 1.5 TB
2x Verbatim External Hard Drive 1.5 TB, Esterno USB 2.0

1.2: Installazione e configurazione Ubuntu Server

1.2.1: Sistema base

Come prima cosa ho scaricato e masterizzato il CD di Ubuntu Server, è possibile trovare il file iso a questo indirizzo:
http://releases.ubuntu.com/intrepid/ubuntu-8.10-server-i386.iso

Successivamente ho eseguito l’installazione del sistema, le principali scelte che ho fatto durante l’installazione sono queste:

  • Keyboard layout: Swiss French
  • Language: English
  • Location: Europe / Switzerland
  • Hostname: IntrepidServer
  • Partitioning: Manual
    • sda: 400 GB
      • sda1: primary
        • size: 30 GB
        • use as: ext3
        • mount poit: /
        • mount options: relatime
        • label: sistema
        • reserved blocks: 5%
        • typical usage: standard
        • bootable flag: on
      • sda2: primary
        • size: 2.1 GB
        • use as: swap area
        • bootable flag: off
      • sda3: primary
        • size: 368 GB
        • use as: ext3
        • mount poit: /LanDisk/Documenti
        • mount options: relatime
        • label: documenti
        • reserved blocks: 0%
        • typical usage: standard
        • bootable flag: off
    • sdb: 1 TB
      • sdb1: primary
        • size: 1 TB
        • use as: ext3
        • mount poit: /LanDisk/Dati1
        • mount options: relatime
        • label: dati1
        • reserved blocks: 0%
        • typical usage: largefile
        • bootable flag: off
    • sdc: 1 TB
      • sdc1: primary
        • size: 1 TB
        • use as: ext3
        • mount poit: /LanDisk/Dati2
        • mount options: relatime
        • label: dati2
        • reserved blocks: 0%
        • typical usage: largefile
        • bootable flag: off
    • sdd: 500 MB (USB 2.0 Trekstor DataStation)
      • sdd1: primary
        • size: 500 GB
        • use as: ext3
        • mount poit: /LanDisk/Backup
        • mount options: relatime
        • label: backup
        • reserved blocks: 0%
        • typical usage: standard
        • bootable flag: off
    • sde: 320 GB (USB 2.0 LaCie P3)
      • sde1: primary
        • size: 320 GB
        • use as: ext3
        • mount poit: /LanDisk/Musica
        • mount options: relatime
        • label: musica
        • reserved blocks: 0%
        • typical usage: standard
        • bootable flag: off
    • sdf: 1500 GB (USB 2.0 Verbatim)
      • sdf1: primary
        • size: 1500 GB
        • use as: ext3
        • mount poit: /LanDisk/Dati3
        • mount options: relatime
        • label: musica
        • reserved blocks: 0%
        • typical usage: standard
        • bootable flag: off
    • sdg: 1500 GB (USB 2.0 Verbatim)
      • sdg1: primary
        • size: 1500 GB
        • use as: ext3
        • mount poit: /LanDisk/Dati4
        • mount options: relatime
        • label: musica
        • reserved blocks: 0%
        • typical usage: standard
        • bootable flag: off
  • User full name: Administrator
  • Account username: administrator
  • Password: xxxxxxxxxxxxxxxxxx
  • Set up encrypted private directory: no
  • HTTP proxy information: —
  • System upgrade management: No automatic updates

Arrivato allo step ‘Software selection’ non ho installato nessun software, installerò manualmente tutto il necessario più avanti.
Dopo aver terminato l’installazione ed aver riavviato il PC, ho effettuato il login come utente ‘administrator’.

1.2.2: Installazione software aggiuntivo

A questo punto ho installato OpenSSH (che permette di effettuare il login sicuro da un’altro PC) con il seguente comando:

sudo apt-get install ssh openssh-server

e vim-nox, sembra che la versione di vim installata di default nelle distribuzioni Ubuntu si comporti in modo strano… (v. punto 6 della guida su HowToForge):

sudo apt-get install vim-nox

1.2.3: Configurazione della rete

Durante l’installazione Ubuntu è stato configurato in modo da ricevere le impostazioni di rete via DHCP, editando il file ‘/etc/network/interfaces‘ è possibile assegnare al server un indirizzo IP statico:

sudo vi /etc/network/interfaces

Ho quindi modificato l’ultima riga:

iface eth0 inet dhcp

nel seguente modo:

iface eth0 inet static
address 192.168.0.101
netmask 255.255.255.0
network 192.168.0.0
broadcast 192.168.0.255
gateway 192.168.0.1

Dopo aver salvato il file ho riavviato il servizio di rete:

sudo /etc/init.d/networking restart

1.2.4: Aggiornamento distribuzione

Per evitare che Ubuntu chieda di inserire il CD di installazione quando viene eseguito il comando apt, ho controllato il file ‘/etc/apt/sources.list‘:

sudo vi /etc/apt/sources.list

verificando la presenza del carattere ‘#’ (cancelletto) alla riga ‘deb cdrom:‘:

#deb cdrom:[Ubuntu-Server 8.10 _Intrepid Ibex_ - Release i386 (20081028)]/ intrepid main restricted

Quindi, per aggiornare i pacchetti installati, ho eseguito:

sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade

Dopo aver eseguito l’aggiornamento ho riavviato il server:

sudo reboot

1.2.5: Login da remoto

Da questo momento è possibile effettuare il login da un altro PC nella rete, utilizzando appunto il programma ssh (solitamente il client ssh viene installato automaticamente nella maggior parte delle distribuzioni).

ssh administrator@192.168.0.101

1.2.6: Rimozione AppArmor

Come suggerito al punto 10 della guida su HowToForge rimuovo AppArmor:

sudo /etc/init.d/apparmor stop
sudo update-rc.d -f apparmor remove
sudo apt-get remove apparmor apparmor-utils

1.3: Samba

Samba è un progetto libero che fornisce servizi di condivisione di file e stampanti a client SMB/CIFS. Per ulteriori dettagli è possibile leggere la descrizione di Samba su Wikipedia.

1.3.1: Installazione Samba

Per installare di Samba digitare il seguente comando:

sudo apt-get install libcupsys2 samba samba-common samba-doc smbclient winbind cupsys-common

1.3.2: Configurazione Samba

Dopo l’installazione Samba viene eseguito in automatico e con delle impostazioni standard. Al momento intendo solamente creare una cartella condivisa accessibile dagli altri computer presenti nella rete locale, quindi è necessario creare un file di configurazione personalizzato.
Per prima cosa è necessario effettuare l’arresto del servizio Samba:

sudo /etc/init.d/samba stop

Successivamente fare il backup file di configuraziona Samba:

sudo mv /etc/samba/smb.conf /etc/samba/smb.conf.1.originale

Ed infine creare un nuovo file di configurazione:

sudo vim /etc/samba/smb.conf

Questo è il contenuto del file:

[global]
workgroup = WGROUP
netbiosname = INTREPIDSERVER
server string = file server Linux
security = USER
smb passwd file = /etc/samba/smbpasswd
encrypt passwords = YES

[Dati1]
comment = WD10EACS 1 TB SATA - Dati1
path = /LanDisk/Dati1/shareDati1
valid users = raf
create mask = 0777
directory mask = 0777
hide dot files = YES
writable = YES

[Dati2]
comment = WD10EACS 1 TB SATA - Dati2
path = /LanDisk/Dati3/shareDati2
valid users = raf
create mask = 0777
directory mask = 0777
hide dot files = YES
writable = YES

[Dati3]
comment = Verbatim 1.5 TB USB 2.0 - Dati3
path = /LanDisk/Dati2/shareDati3
valid users = raf
create mask = 0777
directory mask = 0777
hide dot files = YES
writable = YES

[Dati4]
comment = Verbatim 1.5 TB USB 2.0 - Dati4
path = /LanDisk/Dati4/shareDati4
valid users = raf
create mask = 0777
directory mask = 0777
hide dot files = YES
writable = YES

[Documenti]
comment = HD400LD 400 GB IDE - Documenti
path = /LanDisk/Documenti/shareDocumenti
valid users = raf
create mask = 0777
directory mask = 0777
hide dot files = YES
writable = YES

[Backup]
comment = Trekstor DataStation 500 GB USB 2.0 - Backup
path = /LanDisk/Backup/shareBackup
valid users = raf
create mask = 0777
directory mask = 0777
hide dot files = YES
writable = YES

[Musica]
comment = LaCie P3 320 GB USB 2.0 - Musica
path = /LanDisk/Musica/shareMusica
valid users = raf
create mask = 0777
directory mask = 0777
hide dot files = YES
writable = YES

1.3.3: Creazione utenti

Nel file di configurazione ho abilitato l’utente raf alle condivisioni Dati1, Dati2 e Documenti, nel caso si volessero creare piú utenti, i prossimi tre comandi sono da ripetere per ogni altro utente:

1. Aggiunta utente:

sudo useradd raf

2. Creazione password:

sudo passwd raf

3. Creazione utente e password per Samba:

sudo smbpasswd -a raf

Ho quindi controllato che non ci fossero errori nel file di configurazione appena creato:

sudo testparm

Ed infine riavviato il servizio Samba:

sudo /etc/init.d/samba restart

1.3.4: Creazione condivisioni

Creazione directories:

sudo mkdir -p /LanDisk/Dati1/shareDati1
sudo mkdir -p /LanDisk/Dati2/shareDati2
sudo mkdir -p /LanDisk/Dati2/shareDati3
sudo mkdir -p /LanDisk/Dati2/shareDati4
sudo mkdir -p /LanDisk/Documenti/shareDocumenti
sudo mkdir -p /LanDisk/Backup/shareBackup
sudo mkdir -p /LanDisk/Musica/shareMusica

Assegnazione nuovo proprietario:

sudo chown -R raf:raf /LanDisk/Dati1/shareDati1
sudo chown -R raf:raf /LanDisk/Dati2/shareDati2
sudo chown -R raf:raf /LanDisk/Dati2/shareDati3
sudo chown -R raf:raf /LanDisk/Dati2/shareDati4
sudo chown -R raf:raf /LanDisk/Documenti/shareDocumenti
sudo chown -R raf:raf /LanDisk/Backup/shareBackup
sudo chown -R raf:raf /LanDisk/Musica/shareMusica

Permessi:

sudo chmod -R ug+rwx,o+rx-w /LanDisk/Dati1/shareDati1
sudo chmod -R ug+rwx,o+rx-w /LanDisk/Dati2/shareDati2
sudo chmod -R ug+rwx,o+rx-w /LanDisk/Dati2/shareDati3
sudo chmod -R ug+rwx,o+rx-w /LanDisk/Dati2/shareDati4
sudo chmod -R ug+rwx,o+rx-w /LanDisk/Documenti/shareDocumenti
sudo chmod -R ug+rwx,o+rx-w /LanDisk/Backup/shareBackup
sudo chmod -R ug+rwx,o+rx-w /LanDisk/Musica/shareMusica

1.4: Test delle condivisioni

A questo punto ho effettuato un primo test per verificare che la condivisioni create fossero accessibili dagli altri computer della rete:

1.4.1: Per connettersi da un PC Ubuntu:

  • Selezionare la voce ‘Rete‘ dal menù ‘Risorse‘; si aprirà una finestra di Nautilus che mostrerà tutti i PC visibili in quel momento, ‘INTREPIDSERVER‘ dovrebbe essere tra questi.
    (nel caso non fosse così: provare ad inserire ‘smb://intrepidserver‘ nella ‘barra di posizione‘ di Nautilus)
  • Selezionare ‘INTREPIDSERVER‘ con un doppio click del mouse, Nautilus dovrebbe ora mostrare le cartelle condivise ‘Dati1‘, ‘Dati2‘ e ‘Documenti‘.
  • Provando ad accedere a questa cartelle il sistema mostrerà una finestra di ‘Richiesta autenticazione’, qui è necessario inserire il nome e la password di uno degli utenti precedentemente creati.

1.4.2: Per connettersi da un PC Windows:

  • Aprire ‘Esplora risorse
  • Selezionare ‘Risorse di Rete / Tutta la Rete / Rete di Microsoft Windows / WGROUP
  • Selezionare quindi con un doppio click del mouse la voce: ‘File Server Linux (Intrepidserver)
  • Anche in questo caso verrà mostrata una finestra che richederà di inserire nome utente e password

In entrambi i casi, dopo l’autenticazione e se tutto è andato correttamente, sarà possibile utilizzare le cartelle condivise create precedentemente.

1.5: Connessione automatica delle condivisioni per i client

Per evitare di dover connettere manualmente le condivisioni ad ogni riavvio del proprio pc è possibile montarle in automatico, ecco come fare:

1.5.1: Per un client Ubuntu (o GNU/Linux in generale)

Come prima cosa è necessario creare i punti di mount:

sudo mkdir -p /media/LanDisk/Documenti
sudo mkdir -p /media/LanDisk/Dati1
sudo mkdir -p /media/LanDisk/Dati2
sudo mkdir -p /media/LanDisk/Dati3
sudo mkdir -p /media/LanDisk/Dati4
sudo mkdir -p /media/LanDisk/Backup
sudo mkdir -p /media/LanDisk/Musica

Successivamente bisogna modificare il file ‘/etc/fstab‘, ricordandosi di effettuare prima una copia di backup:

sudo cp /etc/fstab /etc/fstab.bak

sudo gedit /etc/fstab

ed aggiungendo alla fine le seguenti righe:

# RaF - Mount automatico delle shares Samba
# utilizzo cifs invece di smbfs
//192.168.0.101/dati1 /media/LanDisk/Dati1 cifs credentials=/root/.smbpw,setuids,nounix,iocharset=utf8,file_mode=0777,dir_mode=0777,rw 0 0
//192.168.0.101/dati2 /media/LanDisk/Dati2 cifs credentials=/root/.smbpw,setuids,nounix,iocharset=utf8,file_mode=0777,dir_mode=0777,rw 0 0
//192.168.0.101/dati3 /media/LanDisk/Dati3 cifs credentials=/root/.smbpw,setuids,nounix,iocharset=utf8,file_mode=0777,dir_mode=0777,rw 0 0
//192.168.0.101/dati4 /media/LanDisk/Dati4 cifs credentials=/root/.smbpw,setuids,nounix,iocharset=utf8,file_mode=0777,dir_mode=0777,rw 0 0
//192.168.0.101/documenti /media/LanDisk/Documenti cifs credentials=/root/.smbpw,setuids,nounix,iocharset=utf8,file_mode=0777,dir_mode=0777,rw 0 0
//192.168.0.101/musica /media/LanDisk/Musica cifs credentials=/root/.smbpw,setuids,nounix,iocharset=utf8,file_mode=0777,dir_mode=0777,rw 0 0

ho quindi creato il file /root/.smbpw:

sudo gedit /root/.smbpw

inserendo le seguenti righe:

username = raf
password = password_utente_raf

e l’ho protetto:

sudo chmod 700 /root/.smbpw

Nota:
il nome utente (‘raf’), la password (‘password_utente_raf’) e l’id (uid) dell’utente così come il suo id di gruppo (gid) sono da adattare alla situazione che ognuno ha sul proprio computer.

1.5.2: Per un client Windows XP

  • Aprire ‘Esplora risorse
  • Selezionare ‘Strumenti / Connetti unità di rete…
  • Verrà quindi aperta la finestra ‘Connessione unità di rete
  • Nella casella ‘Unità‘ selezionare una lettera da assegnare alla connessione
  • Digitare ‘\\intrepidserver\landisk\documents‘ nel campo ‘Cartella
  • Vistare il check-box ‘Riconnetti all’avvio
  • Selezionare il link ‘Connettersi con un nome utente diverso
  • Si aprirà quindi la finestra ‘Connessione…
  • Digitare i dati appropriati nei campi ‘Nome utente‘ e ‘Password
  • Premere ‘OK
  • Ritornati alla finestra ‘Connessione unità di rete‘ Premere ‘Fine
  • Ripetere questi passi per le altre condivisioni che si intende connettere

Note:
1) In WinXP è necessario reimmettere la password dopo ogni riavvio al primo accesso alla condivisione
2) Ripetere i passi precedenti per ognuna delle connessioni che si intende connettere in automatico

1.6: Varie

1.6.1: UUID partizioni

Per elencare le partizioni dei dischi in base all’idendificativo univoco UUID:

sudo blkid

oppure:

ls -l /dev/disk/by-uuid

(fonte: http://www.arsgeek.com/2008/01/02/how-to-find-your-uuids-for-devices-in-ubuntu-and-other-debian-based-distros/)

1.6.2: Etichette partizioni

Per assegnare un’etichetta ad una partizione:

sudo e2label /dev/sde1 musica
sudo e2label /dev/sdd1 backup

(fonte: http://lissot.net/partition/ext2fs/labels.html)

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16 Risposte to “Server con Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex”

  1. […] la lettura con la fonte di questo articolo: Server con Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex « farrebyc’s block notes Articoli correlati: Installare RMagick su Ubuntu Intrepid Ibex (8.10) | Il […]

  2. Ciso said

    Complimenti!
    Con questi articoli ti confermi uno dei blog su linux migliori di sempre 😉

  3. farrebyc said

    Grazie mille per i complimenti Ciso!
    Ma forse hai esagerato un po’! 😉

  4. Frank said

    Farrebyc sembra la miglior guida per un server casalingo che abbia trovato fin ora..una cosa però: io ho un router d-link 2640B, dopo aver modificato /etc/network/interfaces funzionerà o dovrò impostare alcuni parametri anche nel router?grazie mille

  5. farrebyc said

    @Frank: no, non dovresti modificare nessun parametro, l’importante e’ che i parametri di rete (“netmask”, “network”, …) siano gli stessi utilizzati dal router. Inoltre il parametro “gateway” dovra’ essere l’indirizzo del router.
    Ciao, RaF!

  6. Frank said

    Ti rigrazio! 😀

  7. Frank said

    Raf ti consulto ancora perchè ad oggi 6 la persona che riesce a fare guide chiare per argomenti complessi; parlando di server e in particolare di questo, riesci a creare una guida “alla tua” per poter installare e controllare amule e transmission attraverso l’interfaccia web?ci sono molte guide ma non sono così chiare..

  8. spoky99 said

    è un pò che ci sbatto la testa, ho provato diverse configurazioni ma ho un problema che rimane
    i file o directory che sposto, creo copio da terminale o tramite nautilus di gnome hanno permessi 644 (per i file) e 755 (per le directory)
    basta smontare e rimontare la cartella di samba e i permessi sono quelli impostati nella configurazione di samba
    andrebbe tutto bene se il computer lo usasse un solo utente, a me servirebbe che io e mia moglie potessimo accedere al server montato in automatico localmente con fstab
    qualcuno di voi ha mai avuto lo stesso problema?

    ciao
    luca

    desktop ubuntu 8.04 e server ubuntu 8.04

    • farrebyc said

      @Spoky99: in effetti io ho impostato il tutto per farlo funzionare con un solo utente, hai gia’ provato a controllare questi punti:
      – quanti utenti hai creato sul server ed in Samba? (p. 1.3.3)
      – hai correttamente impostato il parametro ‘valid users’ nel file di configurazione? (p. 1.3.2)
      – hai provato anche a togliere i parametri ‘uid=1000’ e ‘gid=1000’ da fstab. (p. 1.5.1)

      Fammi sapere se sei riuscito a risolvere il problema…
      Ciao, RaF!

  9. wrldmaster said

    Ciao, circa un mese fa mi sono assemblato e configurato un server ubuntu praticamente identico al tuo, a differenza degli hard disk, che finora sono stati tre WD da 320GB (di cui due messi in raid 1 con mdadm)
    Nei prossimi giorni vorrei sostituire i due dischi WD da 320GB con due hard disk da 1T come i tuoi (serie WD10EACS) ma ho letto su molti forum di una grave incompatibilità con Linux.
    Mi spiego meglio: dicono che il numero di cicli giornalieri con questi dischi montati su linux è in media 20 volte quello che dovrebbe essere (non sono gestite correttamente le nuove funzionalità introdotte da Western Digital su questi dischi) e il risultato è che la vita media di un WD10EACS da 1TB si ridurrebbe in media dai 10 anni a circa 6 mesi di utilizzo.
    Hai modo di verificare queste dicerie e farmi sapere se col tuo ubuntu i cicli hanno valori giusti (2,5 al giorno credo, contro i 45 errati)
    Grazie

    • farrebyc said

      @Wrldmaster: Ho “googlato” un po’ ed ho trovato questo post sul forum di Ubuntu: http://forum.ubuntu-it.org/index.php?topic=249969.msg1748197

      Successivamente ho provato sul primo hard disk a dare il comando:
      sudo smartctl -a /dev/sdb | grep Load_Cycle_Count && sleep 300 && sudo smartctl -a /dev/sdb | grep Load_Cycle_Count
      con questo risultato:
      193 Load_Cycle_Count 0x0032 200 200 000 Old_age Always - 6
      193 Load_Cycle_Count 0x0032 200 200 000 Old_age Always - 6

      e poi per l’altro hard disk:
      sudo smartctl -a /dev/sdc | grep Load_Cycle_Count && sleep 300 && sudo smartctl -a /dev/sdc | grep Load_Cycle_Count
      con questo risultato:
      193 Load_Cycle_Count 0x0032 200 200 000 Old_age Always - 6
      193 Load_Cycle_Count 0x0032 200 200 000 Old_age Always - 6

      In entrambi i casi il Load_Cycle_Count è rimasto a 6, non dovrei quindi avere problemi… Almeno spero! 🙂

      Ciao, RaF!

      • wrldmaster said

        Avevo provato anch’io gsmartcontrol, ma mi restituisce sempre questo risultato su tutti i miei dischi WD3200AAKS.

        193 Load_Cycle_Count 0x0032 200 200 000 Old_age Always – 81

        E non riesco a interpretarlo, sai cosa significa questo result?
        E come mai questi valori non mi sono mai cambiati?

        P.S. ho installato anche l’interfaccia grafica per gsmartcontrol all’indirizzo http://gsmartcontrol.berlios.de/home/index.php/en/Home per qualcuno potrebbe essere utile.

      • farrebyc said

        Da quanto mi e’ parso di capire dalle varie ricerche che ho fatto il Load_Cycle_Count e’ il conteggio delle volte che la testina e’ stata parcheggiata. GLi hd mediamente reggono dai 300’000 ai 600’000 cicli di load/unload, quindi piu’ il numero e’ elevato e piu’ l’hd si avvicina alla fine.
        Il tutto comunque dipende da come viene gestito il risparmio energetico, se questo e’ impostato al massimo le testine verranno parcheggiate piu’ spesso (il problema infatti risulta essere molto maggiore per i portatili quando utilizzati solo con la batteria).

        Il fatto che i nostri valori di Load_Cycle_Count rimangano fermi significa che le testine non vengono mai parcheggiate (tranne all’accensione ed allo spegnimento del server). Infatti da quando ho montato questi due dischi ho spento il server solo un paio di volte.

        Per maggiori info:
        http://www.dragas.net/?p=92
        http://www.ilsoftware.it/forum/viewtopic.php?f=24&t=58938

        Ciao, RaF!

  10. […] ho seguito i passi del punto 1.5.1 della mia guida Server con Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex […]

  11. Luciph3r said

    Ciao , mi associo ai complimenti anche io . Ti posso anche consigliare di aggiungere ( ti posso anche mandare la mia configurazione ) una continuazione … integrare squid ( proxy trasparente ) per aumentare le prestazioni della connessione ed un paio di regole per iptables . Ciao .

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